In sella tra giraffe, rinoceronti, impala, zebre e ghepardi. Un'esperienza unica, senza rischi. Un po' di allenamento
e spirito d'avventura bastano a farvi conquistare la savana
di LAURA CAMPO
foto di LUCIO ROSSI
La sera dell'arivo all'Equus Horse Safaris ci si dà appuntamento per l'ora di cena sui rustici divani della lounge all'aperto. Davanti a un camino acceso e a1la luce delle lampade a paraffina (non c'è luce elettrica) si fa conoscenza con Linda, Marina, Gary e lise, lo staff dell'Equus, e si sfoglia l'album delle foto: Sara e Jane dall'inghilterra, John dalla California, Mary e Allan dal Vermont. Sono solo alcuni degli ospiti che da 12 anni frequentano questo piccolo, grazioso campo ten dato nella riserva privata di Lapalala, tra le selvagge montagne del Waterberg, in Sud Africa. Un rifugio essenziale, ma dove tutto è studiato nei minimi dettagli. Il posto giusto per chi ama la natura allo stato puro e gli animali, soprattutto i cavalli. Del resto, si arriva fin qui per vivere un'esperienza davvero unica; qualche giorno disafari a cavallo per avvicinare i più grandi mammiferi africani.
Dopo aver gustato un gazpacho di verdure e pollo arrosto ci si fa spiegare che cosa accadrà l'indomani, si decide il percorso, si ascoltano i necessari suggerimenti su come affrontare un ambiente inedito. Non si è mai in molti: il gruppo, di solito, è di quattro/otto cavalieri, ovvero il numero massimo di ospiti che l'Equus può accogliere. Alle dieci di sera è ora di raggiungere la propria tenda (ognuna con servizi e veranda) per dormire in mezzo al bosco, cullati dai rumori della foresta e dalle voci degli uccelli notturni.
Il mattino successivo la sveglia trilla alle cinque in punto: il caffè è pronto. Poi si scende al maneggio e finalmente s'incontrano i cavalli. Sono 29, tutti splendidi: arabi purosangue e misti, Frisoni, Boerperd, cavalli da sella americani e Nooitgedachts. Forti, agili e mansueti sono i più adatti a percorrere lunghe distanze nel bush e la loro particolarità è di non essere ferrati, perchè il terreno morbido di queste zone non lo rende necessario.
Per partecipare al safari, però, non si può essere principianti; << Per le nostre escursioni occorre saper cavalcare almeno a un livello medio>>, spiega Gary Snyman di Johannesburg, ex ranger al Kruger National Park, grande esperto di cavalli e guida al1'Equus da oltre un anno. << Come requisiti chiediamo di saper stare al trotto per almeno dieci minuti e se necessario al galoppo. La monta è mista, inglese e western, con una sella ibrida, un po' particolare. Diciamo che non è importante tanto lo stile, quanto la capacità di entrare in confidenza con il cavallo, di stabilire subito un rapporto con lui; poi, naturalmente, ci vuole un po' di allenamento, che permetta di rimanere in sella senza problemi per cinque/sei ore al giorno >>. L'atra cosa importante da sapere Gary non la dice, ma la s'impara immediatamente fin dalla prima uscita; durante la cavalcata bisogna stare molto attenti alle indicazioni della guida - per esempio quando ci si avvicina troppo a un animale potenzialmente pericoloso (come il rinoceronte)- e alle reazioni del proprio cavallo che, per istinto, percepisce prima di noi eventuali rischi. Con un po' di fortuna, nei due safari al giorno organizzati dall'Equus, uno di mattina presto e l'altro nel tardo pomeriggio, si possono incontrare quasi tutti i grandi mammiferi africani: giraffe, zebre, rinoceronti, impala, ghepardi, kudu. Buona regola è avvicinarsi a loro a piccolo passo, per non spaventarli e restare in silenzio il più possibile. Dopo un bel po' di fatica ed emozioni, la fame si fa sentire: niente di meglio, allora, che fermarsi in una radura per il rito della colazione sull'erba, in stile La mia Africa, con tanto di tavoli, sedie, pentole e padelle portate fin qui a bordo di una jeep. Relax, chiacchiere, commenti sulla mattinata, poi di nuovo in sella per riportare i cavalli al maneggio e tornare al campo. Per i più avventurosi c'è anche un'altra possibilità: in questo periodo dell'anno e fino a settembre - si può partecipare (in gruppi da quattro a otto persone) a una specie di safari itinerante (luxury wilderness horse safari), che dura più o meno una settimana e consente di attraversare a cavallo tutta la riserva di Lapala.
Di giorno si cavalca per cinque/sei ore tra bush, radure, fiumi e cascate e la notte si dorme con tutti i comfort in diversi campi tendati nella foresta o in piccoli lodge. Senza la preoccupazione dei bagagli e dell'attrezzatura, che vengono trasportati a parte su un veicolo che segue la spedizione. Meglio di cosi...
Laura Campo
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